Quello che forse non sai è che anche io ho contribuito al volume in questione, per la precisione disegnando la storia scritta da Mauro.
Sei tavole di quotidianità casalinga, coi tipici elementi che sempre compaiono nelle serate tra amici.
I videogiochi...
L'entusiasmo...
I gatti a nove code...
Situazioni con cui tutti hanno familiarità, insomma.
A Lucca trovi il prodotto allo stand NPE, con Roberto e ospiti pronti a firmare copie, stringere mani e baciare bambini.
Un salto credo di farlo anch'io, sebbene per la maggior parte del tempo sarò allo stand GP con Giovanni causa Harpun.
E mi auguro che la mappa della fiera sia attendibile, perché in caso lo stand GP e quello NPE saranno uno di fronte all'altro, il che renderà pressoché inevitabile il lancio reciproco di palline di carta, come si conviene a dei professionisti del settore.
Harpun.
Copertine.
Dell'edizione standard E variant.
Informazioni ulteriori QUI.
Io, a onor del vero, ho fatto solo le parti disegnate. L'aspetto grafico, l'impaginazione e in generale la parte esteticamente appetibile del lavoro sono merito del team di GP, a cui andrebbero tributati lodi e petali di rosa.
Ad ogni modo, quest'anno ricorre il quarantennale del
roseo personaggio di Go Nagai. Lo Spazio Bianco gli dedica una salva di
speciali corredati di omaggi di alto calibro, e uno mio, che allego qui
sotto (il che non vuole certo essere un invito a esimerti dal rimirare
anche gli altri, ho messo il link apposta).
L'idea alla base del disegno nasce dal fatto che l'estetica generale dei mostri di Devilman mi ha sempre ricordato l'arte giapponese tradizionale. Ho quindi pensato di applicare lo stile Ukiyo-e all'intero disegno, raffigurando la scena dell'orgia, in cui nel manga i demoni vengono evocati, come se fosse una sorta di shunga (che è la ben nota arte erotica nipponica. Ma se non la conosci, il link è sufficientemente esplicativo).
Un disclaimer al volo: il contenuto sottostante potrebbe urtare la sensibilità di alcuni. E' che la mia grafia quando scrivo in giapponese è pessima, chiedo scusa.
Mata ne.
Lo scorso lunedi sono uscite le ultime due tavole di Harpun. Sul sito è possibile trovare ora la terza parte raccolta in un unico agevole pdf, corredato di contenuti extra che non mancheranno di mandarti in sollucchero.
Vorrei però dedicare anche qualche parola di ringraziamento a chi ha regalato al webcomic di Giovanni e mio degli splendidi omaggi. Quindi: Giulio Benedetta Werther Marco Flaviano Spartharo
Grazie davvero a nome mio. E autarchicamente dico grazie anche a nome di Giovanni. Hah.
Ovviamente, è doveroso anche ringraziare chi ha speso parole per il progetto: Roberto, Mauro, quelli di Verticalismi e di Orgoglio Nerd, Giacomo che ha trovato il nome, e chiunque ho lasciato fuori per mia distrazione e incapacità nel fare post commemorativi (chiedo scusa).
Un ringraziamento peculiare va anche a chi ha omaggiato Harpun involontariamente, e spesso anche prima che il progetto vedesse la luce. Se non è un bel pensiero questo...
Procedo con un elenco in ordine sparso (e probabilmente lacunoso. Chiedo nuovamente scusa, ma tant'è).
Il film l'ho visto ieri e non mi ha entusiasmato, ma il personaggio chiamato "7" ha un'arma, e l'abitudine a saltare addosso a creature mostruose con l'intento di spacciarle, che ricordano non poco Rebecca (e una maschera che somiglia a quella di un mio vecchio personaggio di Pathfinder). Ed è uscito due anni prima di Harpun!
Un membro dei Marauders si chiama giustappunto Harpoon, ma non so alcunché di lui a parte che ha un costume e un taglio di capelli discutibile, avendolo visto solo di sfuggita nella saga Messiah Complex.
Stranamente questo capolavoro non è stato tra i riferimenti principali per Harpun, anche se sono più che convinto che sia Giovanni che io ce lo avessimo inconsciamente in testa quando abbiamo sviluppato il progetto, rendendocene conto appieno in corso d'opera.
Questo l'ho visto a casa di Mauro. Non l'ho letto, e la storia non ha niente a che vedere con Harpun, ma alcuni personaggi lo ricordano in modo inquietante. Purtroppo è uscito in patria tipo nel 2004, quindi non solo non posso gridare al plagio, ma spero non lo facciano gli autori.
Incidentalmente Alfred (il disegnatore) omaggiò anche me stesso, in Perché Ho Ucciso Pierre in cui compaio in veste di protagonista (oppure vorrei incontrare Olivier Ka perché evidentemente è identico a me).
Una delle mie serie - anzi, una delle mie cose preferite di sempre, che peraltro già omaggiai a mia volta QUI. Questo fantastico estratto viene dal secondo episodio della seconda stagione, The Hounds of Baskerville.
Questo è ciò che sono riuscito a reperire. Chiunque mi saprà segnalare altri riferimenti riconducibili ad Harpun avrà la mia gratitudine sempiterna (o almeno fino alla prossima settimana).
ATTENZIONE: questo post potrebbe contenere spoiler e tracce di frutta a guscio.
Il numero 20 della corrente stagione di John Doe, dall'evocativo e citazionistico titolo Flettendo i muscoli è in edicola giusto in questi giorni, a opera di Roberto Recchioni e Mauro Uzzeo ai testi, di me ai disegni, di Sabrina Ariganello ai grigi e di Davide De Cubellis alla copertina.
Va' a comprarlo.
Fatto? Bene.
Quest'albo è ambientato nel genere supereroistico (se ti chiedi come faccia una storia a essere ambientata in un genere vuol dire che la quarta stagione di John Doe te la sei persa. Fai ancora in tempo a rimediare, ma per l'amor del cielo datti una mossa) ed è talmente ricco di rimandi, riferimenti e citazioni da essere pieno di rimandi, riferimenti e citazioni (mi sono spremuto le meningi per più di cinque minuti ma non ho trovato una metafora calzante).
Posterò di seguito qualche tavola o vignetta significtiva e considerazioni allegate. Mauro e Roberto avranno certamente più e meglio da dire in merito, quindi io mi concentrerò maggiormente sull'aspetto grafico dell'albo.
TAVOLA 2. Iniziamo subito con un blooper! A pagina due! Perché in questo blog, la professionalità è di casa.
Nello specifico Pestilenza, nella storia in veste di maggiordomo di John, ha la giacca sciattamente sbottonata. Nelle tavole successive correggerà questa sua grave mancanza.
TAVOLA 7. La statuetta che aziona l'apertura dell'entrata del rifugio segreto di John (e che farà di nuovo la sua comparsa a tavola 69) viene diretta da Indiana Jones and the Fate of Atlantis, mirabolante quarto E ULTIMO capitolo della saga del nostro archeologo preferito.
(Lol, 69)
TAVOLA 10. Già postata da Roberto QUI. Compaiono in una foto i vecchi Superamici di John, nell'iconica posa dei personaggi di Watchmen.
Breve inciso non strettamente attinente al post: il film, oltre a essere orrido e tremendo, ha reso anche più difficile la ricerca di immagini del fumetto su Google. Grazie anche per questo, Snyder.
TAVOLA 11. Galleria di supercattivi che John ha affrontato negli anni. Gran parte di essi è la versione supereroistica di personaggi apparsi nelle precedenti stagioni del golden boy, come Il Grande Capo, Billy the Kid, Mordred, Nick Barbabianca e il mostro di Frankenstein (questi ultimi due ricompariranno anche in una simulazione assieme alla versione villain di Lucy a tavola 40). E giacché si parla di supercattivi, non potevo non inserirci il Dr Horrible.
TAVOLA 12 e successive. Nel mondo cupo e brutale in cui John è stato catapultato questo mese, le strade sono in mano alle gang più disparate. I membri di una di esse, sulla falsariga dei Mutanti del Ritorno del Cavaliere Oscuro, tendono a truccarsi e ad acconciarsi tutti nello stesso modo, cioè come lo spirito della Morte che possedeva John nella sua terza stagione (questa frase suona male, ma tant'è).
TAVOLA 26. Il videogioco con cui John è alle prese è inventato, anche se i due personaggi all'interno hanno qualcosa di familiare. Il busto di Pallade di fianco a Pestilenza invece, non avendo alcun volatile nero appollaiato, non rimanda a niente di particolare.
TAVOLA 44. Le simulazioni di morte in questa tavola sono tutte tratte da eventi famosi dei fumetti di supereroi americani. Ma non dico quali, altrimenti poi è troppo facile.
TAVOLA 46. L'ambiente è palesemente il dojo del primo Matrix (quello bello quindi), dove Neo combatte per la prima volta contro Morpheus.
TAVOLA 50. Questa direi che non ha bisogno di spiegazioni. Anche se solo in un dettaglio e una silhouette, è stato commovente disegnarlo.
E SI', l'ultima vignetta mi è venuta un po' ambigua.
TAVOLA 51. Qui mi ci è caduto un pistacchio. Spero tu non sia allergico (io ti avevo avvertito dall'inizio però).
TAVOLA 57. C'è Alan Moore che gioca a biliardo!
Ora, non ho idea se ad Alan Moore piaccia giocare a biliardo, ma sono fermamente convinto che sarebbe perfettamente in grado di farlo anche solo con la forza della mente.
TAVOLA 58/59. Qua c'è la versione supereroistica di diversi personaggi dei fumetti italiani. Riesci a riconoscerli tutti?
TAVOLA 62. Nell'ultima vignetta, Death e Layla Miller chiacchierano tra loro di fronte all'entrata del pub, omonimo di un ameno locale da qualche parte nei pressi del confine canadese. Ah, e un poster di Tank Girl è attaccato al muro, sulla sinistra.
TAVOLA 64. L'eroe sarà anche nuovo, ma la posa è datata. O vintage, se preferisci. Il ladro invece è più iconico rispetto a quello dell'immagine originale.
TAVOLA 65. Anche l'immagine in televisione ha un che di già visto. Una delle copertine delle riviste, da parte sua, ricalca la copertina del primissimo numero di John Doe.
TAVOLA 67. La reporter che appare in televisione è ispirata alla competente corrispondente asiatica Tricia Takanawa.
TAVOLA 74. Ovviamente presa da QUI (e aspetta di arrivare a tavola 93).
TAVOLE 82, 83 e 84. Sono il rifacimento di tre delle sei splash page consecutive col mostro alieno di Watchmen (sempre il fumetto, non vorrei insultare la tua pazienza di lettore citando di nuovo l'orribile film). A tavola 83 il titolone in alto reciterebbe, se non fosse seminascosto dal fumo e da quella poltiglia nera, "Squid: an Innocent Victim". Sulla parete poco più in basso, il simbolo dell'Amico, che con Watchmen non c'entra, ma vabbè.
Incidentalmente, all'inizio le splash page prese da Watchmen dovevano essere quattro, ma una è stata tagliata. Sul cartellone avevo scritto, come si può vedere, "Tales of the Black Freighter" (in programma il 5 di novembre! Remember, remember...) e, sotto, "much after Dave Gibbons". Oh, beh.
Questo conclude il capitolo tavole.
Per quel che riguarda i costumi, avevo fatto diverse prove per quello di John, ma poi il reparto sceneggiatura ha suggerito (saggiamente, aggiungerei) una reinterpretazione di com'era vestito John per la seconda metà della terza stagione, cioè felpa con cappuccio e impermeabile. Il risultato è quello che vedi nelle tavole. Gli altri costumi li ho in parte riciclati nelle sequenze nella caverna, dove i "vecchi" costumi di John sono sotto teca, come quello di Fato.
A conclusione di tutto, una scena di quelle che compaiono nei film dopo i titoli di coda, e che di solito gli spettatori davanti a te ti impediscono di vedere perché si sono alzati e si stanno infilando la giacca. La chiameremo, quindi, tavola 95.